Storia

Il territorio fu colonizzato dai polinesiani intorno al 1000 a.C.
Nel corso del XVIII secolo, le navi mercantili utilizzavano l’arcipelago per le soste da effettuare lungo la rotta delle spezie.
I primi europei che giunsero sulle isole nel 1722 furono gli olandesi, seguiti negli anni da francesi ed inglesi.
Nel XIX secolo molti missionari giunsero nelle Samoa Americane con l’obiettivo di convertire la popolazione locale, raggiunto anche grazie alle numerose similitudini esistenti fra la religione cristiana e le credenze popolari esistenti in loco e alla predizione del dio locale dell’arrivo di una nuova religione giudicata dalla divinità stessa migliore dell’esistente.
Dal 1872 gli Usa si accaparrarono l’esclusività di utilizzo del porto di Pago Pago.
Nel 1900 le Samoa orientale furono annesse ufficialmente agli USA, sotto la protezione della Marna, i locali divennero cittadini americani, ma senza diritto di voto. La cultura locale restò intatta fino agli anni ’60, quando il governo avviò una politica di modernizzazione e allineamento alla cultura americana.
Dopo vari referendum, la popolazione delle Samoa Americane decise di eleggere un governo proprio a partire dal 1977.
Durante i primi anni del 2000 il governo fu rieletto e il paese chiese all’ONU di uscire dalla lista dei territori non indipendenti.